"... l'originario e inalienabile diritto alla vita è messo in discussione o negato sulla base di un voto parlamentare o della volontà di una parte — sia pure maggioritaria — della popolazione. È l'esito nefasto di un relativismo che regna incontrastato: il « diritto » cessa di essere tale, perché non è più solidamente fondato sull'inviolabile dignità della persona, ma viene assoggettato alla volontà del più forte. In questo modo la democrazia, ad onta delle sue regole, cammina sulla strada di un sostanziale totalitarismo. Lo Stato non è più la « casa comune » dove tutti possono vivere secondo principi di uguaglianza sostanziale, ma si trasforma in Stato tiranno, che presume di poter disporre della vita dei più deboli e indifesi, dal bambino non ancora nato al vecchio, in nome di una utilità pubblica che non è altro, in realtà, che l'interesse di alcuni. ..."
Dalla lettera enciclica di San Giovanni Paolo II Evangelium Vitae - 25 Marzo 1995 -
Iscrizione di SOLIDARIETÀ nel Registro dei partiti
Lunedì 7 aprile 2014 il presidente di SOLIDARIETÀ, Piero Pirovano, accompagnato dal vicepresidente Francesco Valvo, ha presentato alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, presso la Camera dei Deputati, la domanda per l'iscrizione di SOLIDARIETÀ nel Registro dei partiti politici.
Il Registro è stato istituito con il decreto legge 28 dicembre 2013, n. 149 coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 13.