"... l'originario e inalienabile diritto alla vita è messo in discussione o negato sulla base di un voto parlamentare o della volontà di una parte — sia pure maggioritaria — della popolazione. È l'esito nefasto di un relativismo che regna incontrastato: il « diritto » cessa di essere tale, perché non è più solidamente fondato sull'inviolabile dignità della persona, ma viene assoggettato alla volontà del più forte. In questo modo la democrazia, ad onta delle sue regole, cammina sulla strada di un sostanziale totalitarismo. Lo Stato non è più la « casa comune » dove tutti possono vivere secondo principi di uguaglianza sostanziale, ma si trasforma in Stato tiranno, che presume di poter disporre della vita dei più deboli e indifesi, dal bambino non ancora nato al vecchio, in nome di una utilità pubblica che non è altro, in realtà, che l'interesse di alcuni. ..."

Dalla lettera enciclica di San Giovanni Paolo II Evangelium Vitae  - 25 Marzo 1995 -

Appello a Gentiloni e Mattarella

Un appello al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato rivolto da SOLIDARIETÀ affinché sia cancellato l'obbligo della raccolta delle firme per la presentazione delle liste. Nella lettera si fa presente che ai partiti sono stati concessi solo 40 giorni, anziché 180, per la selezione delle candidature e la raccolta delle firme. Il documento può essere scaricato cliccando sul seguente link: lettera a Gentiloni e Mattarella .