"... l'originario e inalienabile diritto alla vita è messo in discussione o negato sulla base di un voto parlamentare o della volontà di una parte — sia pure maggioritaria — della popolazione. È l'esito nefasto di un relativismo che regna incontrastato: il « diritto » cessa di essere tale, perché non è più solidamente fondato sull'inviolabile dignità della persona, ma viene assoggettato alla volontà del più forte. In questo modo la democrazia, ad onta delle sue regole, cammina sulla strada di un sostanziale totalitarismo. Lo Stato non è più la « casa comune » dove tutti possono vivere secondo principi di uguaglianza sostanziale, ma si trasforma in Stato tiranno, che presume di poter disporre della vita dei più deboli e indifesi, dal bambino non ancora nato al vecchio, in nome di una utilità pubblica che non è altro, in realtà, che l'interesse di alcuni. ..."
Dalla lettera enciclica di San Giovanni Paolo II Evangelium Vitae - 25 Marzo 1995 -
Life Day in Italia
Su Facebook, il presidente di SOLIDARIETÀ Piero Pirovano, domenica 13 dicembre 2009, ha fondato il gruppo Life Day in Italia. Il gruppo si propone di promuovere un Life Day in Italia per gridare sì alla vita di ogni essere umano sin dal concepimento e in tutto l'arco del suo sviluppo sino alla morte naturale. Primo appuntamento a Roma sabato 22 maggio 2010, anniversario dell'approvazione della sempre iniqua legge 22 maggio 1978, n. 194 con la quale è stata legalizzata, in Italia, l'uccisione dei bambini prima della nascita con l'aborto procurato.